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Il Progetto

ANDIAMO A RECITARE!
Sport e Teatro: il problema dell’obesità giovanile e della sedentarietà

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Il presente progetto nasce da una stratificazione e da una sintesi, da una proliferazione di studi e analisi ad altissimo livello di ricerca (Università degli Studi di Milano, Istituto Europeo di Oncologia) che si concretizzano in più obiettivi che convergono verso una sola realtà urbana: il Teatro Verdi (Milano zona 9).

L’idea iniziale è quella di far interagire diverse prospettive di ricerca (teatrale, sportiva, filosofica, medica) e utilizzarle per affrontare un problema di grande rilievo nelle zone disagiate della città di Milano: l’obesità.

Il progetto si propone di ripensare alla relazione tra teatro e sport a partire dai numerosi tentativi riusciti che il teatro ha messo in atto per raccontare lo sport: Artaud definiva l’attore come l’atleta del cuore. Significativo per il progetto che qui presentiamo, è Volo nove zero tre. Emil Zátopek: il viaggio di un atleta scritto da Maddalena Mazzocut-Mis (docente di Estetica dello Spettacolo, presso il Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali, capofila del progetto) e rappresentato al Piccolo Teatro studio-Melato nella stagione 2013-2014 (con il patrocinio del CONI LOMBARDIA e dell’Università degli Studi di Milano), che vede nelle gesta del corridore Emil Zátopek la possibilità di parlare della stretta relazione tra sport e politica. Non pochi sono inoltre gli spettacoli sul tema dell’alimentazione, obesità, bulimia, ecc. Al contrario, il tentativo di mettere in scena la relazione teatro-sport-obesità risulta inedito e decisamente significativo da più punti di vista. Attraverso il mezzo teatrale, si riescono a trasmettere a un vasto pubblico giovanile i valori dello sport, cioè come esso sia veicolo di insegnamento della funzione sociale e civica delle regole e del loro rispetto. Questo momento, estremamente importante nella formazione del giovane, può diventare l’oggetto di rappresentazioni teatrali che si focalizzano su come gli atleti debbano prima imparare e poi seguire quelle regole che caratterizzano il loro sport, su come gli allenatori debbano insegnarle e su come gli arbitri debbano farle rispettare. Insomma, lo sport: luogo di regole che la rappresentazione teatrale può trasformare in modello di comportamento civico. Regole, educative e non coercitive, che sono anche comportamentali e alimentari.

Il progetto si fonda allora sulla concreta individuazione del seguente problema: la diffusione dell’obesità tra i giovani (12-19 anni), in particolare nelle realtà periferiche e disagiate. Secondo le statistiche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’obesità colpisce un numero sempre maggiore di giovani e adolescenti, soprattutto in Italia, che nel 2011 ha superato gli Stati Uniti in numero percentuale di giovani affetti da obesità o sovrappeso.
Da un’analisi qualitativa già condotta in sede all’Università Statale di Milano dal prof. Michele Carruba (Centro di Studio e Ricerca sull’obesità) è emerso che l’obesità giovanile è un problema piuttosto diffuso nella zona 9 della città. Si tratta quindi di un’area particolarmente adatta a sviluppare il progetto qui presentato. Lo studio condotto dal prof. Michele Carruba ha analizzato 16.588 questionari di genitori di bambini che frequentano 109 scuole milanesi, da cui si sono ricavati i dati sulle abitudini alimentari di genitori e figli. Le zone 2, 6, 9, prese in esame, hanno fornito dei dati preoccupanti in termini di obesità e sovrappeso. Le cause del problema sono da imputare a un’alimentazione scorretta, ma anche a poca attività fisica. La zona 9 rientra dunque tra le zone milanesi con una maggiore esigenza di educazione a un corretto stile di vita tra i giovani, a partire dalla presa di coscienza del problema dell’obesità e della sua risoluzione attraverso la cultura  dello sport.
Il progetto si articola in sintesi in 3 grandi fasi che avranno tutte come sede il Teatro Verdi (l’Università si sposta nella zona 9):

  1. Laboratori universitari di altissimo livello scientifico e con un’alta partecipazione di
    studenti universitari (19-25 anni) al fine di analizzare il problema, strategie di soluzione e
    tradurre i risultati scientifici nella scrittura di canovacci e in azioni sceniche;
  2. Realizzazione di tre corti teatrali con diretta partecipazione degli studenti delle scuole
    secondarie di primo e secondo grado (12-19 anni):
    – concreto coinvolgimento dei ragazzi nella dinamica attoriale;
    – utilizzo del metodo dell’improvvisazione sulla base del canovaccio, esito deilaboratori universitari;
    – sperimentazione delle “regole del gioco” nella relazione teatro-sport-performanceagonistica o spettacolistica;
    Si prevede il coinvolgimento di 10 classi in tutto, ciascuna verrà impegnata nel progetto per un totale di 9 ore.
  3. Realizzazione di uno spettacolo finale (con professionisti del settore) con diretto coinvolgimento degli studenti dell’Università e delle scuole secondarie di primo e secondo grado:
    a. partecipazione attiva e diretta alle prove da parte di tutti gli studenti coinvolti nella fase 1 e 2 del progetto (con possibilità di intervento sulle scelte attoriali e registiche)
    b. alto rilievo pedagogico della performance;
    c. possibilità di divulgazione dei risultati (lo spettacolo ha già ora le premesse perrealizzare una tournée);
    d. esportazione di un prodotto sperimentato in altre sedi universitarie e soprattutto inaltri teatri.

Il progetto permetterà così di creare un legame tra il Teatro Verdi, i giovani della zona 9 e gli studenti universitari coinvolti, così da fidelizzare i giovani e abituarli alla frequentazione del Teatro Verdi come luogo della cultura e centro aggregativo della zona 9. Il fatto di partecipare alla vita del teatro, di percepirlo come luogo aperto e attento alle esigenze dei giovani favorirà infatti la percezione del Verdi come spazio che i ragazzi hanno a loro disposizione per affrontare i problemi che la società alimenta e mai risolve. Scuola, Università e soprattutto il Teatro Verdi
appariranno allora non come luoghi di esclusione ma come possibilità di riscatto o rinascita.

Clicca qui  per visualizzare il progetto in versione completa.